Osvaldo Cavandoli

Osvaldo Cavandoli nasce il primo gennaio 1920 a Toscolano-Maderno, sul lago di Garda. Pochi anni dopo la famiglia si trasferisce a Milano, dove Cavandoli cresce e vive fino alla sua scomparsa avvenuta il 3 marzo 2007. Frequenta un istituto tecnico professionale e nel 1938 viene assunto come disegnatore tecnico all’Alfa Romeo e poi alla CEMSA di Saronno.

Propone il suo lavoro per Carosello, il contenitore pubblicitario della Rai in onda dal 1957 al 1977. Massimo Lagostina, titolare dell’omonima fabbrica di pentole, sceglie come protagonista della sua campagna pubblicitaria l’originale personaggio che nasce e vive in un unico tratto bianco, che diventerà il protagonista de La Linea. Cavandoli realizza 35 film pubblicitari de La Linea Lagostina della durata di 2′ 30″, sulla musica Io cerco la Titina di Charles Chaplin e doppiati da Carlo Bonomi, il quale presta la propria voce al personaggio nel caratteristico grammelot dall’accento milanese che lo caratterizza.
L’essenzialità del tratto, l’originalità del personaggio e il carattere un po’ brontolone segnano il successo mondiale della Linea e la sua ascesa nell’Olimpo dei personaggi animati. All’inizio degli anni settanta Cavandoli riceve i suoi primi riconoscimenti nei maggiori festival di animazione, il Festival di Annecy e Zagabria, e nel 1973 esce il primo libro La Linea, edito da Bompiani. Nel 1975 le strisce de La Linea vengono pubblicate anche su Il Giornalino. Mentre nel 1977 il cineasta realizza la prima serie slegata dalla pubblicità de La Linea, ma negli anni successivi il suo personaggio inizia a sparire dalle reti televisive italiane, ottenendo al contrario grandi successi in tutti gli altri paesi europei. (Wikipedia)

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